Impotenza: grazie allo sport il sesso è migliore, anche negli over 50

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Che lo sport faccia bene alla salute e sia una delle migliori soluzioni per la prevenzione e la cura di numerosi disturbi non è notizia nuova. Si sa che i benefici dati dall’attività motoria sono numerosi e possono fare la differenza sulla salute , a qualsiasi età.

I giovani che praticano regolarmente una qualsiasi attività sportiva hanno modo di rafforzare il sistema cardio-vascolare, l’apparato locomotore e il sistema immunitario, contribuendo al contempo a prevenire le più comuni patologie cardiache, ma anche diabete, ansia e stress. Negli adulti con più di 50 anni di età, invece, l’attività fisica potrebbe rientrare all’interno di una terapia giornaliera studiata appositamente per limitare l’impatto dei sintomi urinari (Lower Urinary Tract Symptoms) dati dall’ingrossamento della prostata e di prevenire l’insorgere della disfunzione erettile.

Numerosi studi internazionali confermano che gli over 50 per mantenersi in forma possono scegliere tra una vasta gamma di alternative: praticare uno sport in maniera costante, usare le scale invece dell’ascensore, uscire a fare shopping, ma anche dedicarsi ad attività casalinghe come portare fuori la spazzatura, spolverare, pulire i pavimenti, e via dicendo. Queste attività rappresenterebbero un valido aiuto per mantenersi attivi sotto il proflo sessuale, nonché a ridurre i sintomi urinari tra coloro che ne soffrono a causa dell’ingrossamento della prostata, un disturbo che colpisce in larga misura gli adulti di età superiore ai 50 anni.

L’iperplasia prostatica benigna è un disturbo che copisce circa 7 milioni di italiani ogni anno. Il legame che sussiste tra disfunzione erettile e sintomi urinari, così come quello tra sesso e benessere maschile e tra attività sportiva e funzionamento del sistema cardio vascolare è ormai chiaro; non è un caso che sia la disfunzione erettile, sia le malattie cardiache dipendano entrambe da un afflusso ridotto di sangue verso il pene e il cuore.

L’esercizio fisico, oltre ad aiutare a contrastare le malattie, sarebbe inoltre in grado di liberare le endorfine che influenzano il mantenimento di una vita sessuale soddisfacente. Tra le attività fisiche più indicate per coloro che soffrono di disfunzioni erettili o soffre di patologie prostatiche troviamo jogging, trekking e nuoto.

Gli appassionati di ciclismo, mountain bike ed equitazione farebbero meglio a prestare attenzione al proprio sport del cuore: è stato provato che i continui sobbalzi sulla sella o sul sellino possono sortire effetti negativi sul benessere dell’apparato sessuale e riproduttivo maschile.

L’anno nuovo è appena iniziato, perché non mettere subito in atto i buoni propositi per l’anno 2014 e trovare una o più attività sportive da seguire costantemente per restare in forma e migliorare la propra salute, a qualsiasi età?

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Gli uomini che soffrono di impotenza? Sono pigri, sovrappeso e fumatori

impotenzaSono pigri, sovrappeso e fumatori: secondo un recente studio è proprio questo il profilo poco incoraggiante degli uomini che soffrono di disfunzione erettile. Un disturbo molto più comune di quanto si potrebbe pensare, che coinvolge più di 150 milioni di uomini nel mondo e in un caso su 20 colpisce uomini giovani, con un’età compresa tra i 18 e i 39 anni.

Se è vero quindi che con l’avanzare dell’età episodi di disfunzione erettile sono molto più frequenti, è anche vero che questa patologia non si può assolutamente classificare come disturbo solo della terza età. Molto spesso, soprattutto quando il disturbo colpisce i giovani, è lo stile di vita a influire maggiormente. L’identikit emerso dalla ricerca condotta da un’equipe internazionale diretta da Emmanuele Jannini, andrologo dell’Università dell’Aquila, conferma proprio questa correlazione tra impotenza e stili di vita sbagliati: in generale gli uomini affetti da questo disturbo fanno poca attività fisica (6.1 volte al mese contro le 7 dei “sani”), hanno tassi maggiori di sovrappeso e obesità (72.5% contro il 56.4%), fumano e, in un caso su tre, vivono sotto la soglia di povertà.

Lo studio internazionale ha preso in esame oltre 28.000 uomini italiani, spagnoli, francesi, inglesi e tedeschi e gli ha somministrato test psicometrici riguardo alla propria qualità della vita, alla produttività sul lavoro e alla vita sessuale. I risultati fanno pensare: ben il 17% dei partecipanti ha rivelato di soffrire di impotenza, ovvero, se si considera che quelle analizzate sono le nazioni più popolose d’Europa, questo dato corrisponderebbe a circa 21 milioni di uomini su 125.

Ma i dati più preoccupanti devono ancora arrivare: sempre secondo i ricercatori, infatti, solo il 48% degli uomini affetti da disfunzione erettile consulta il medico, mentre la maggioranza spera semplicemente che il disturbo si risolva da sé, o preferisce addirittura convivere con il proprio problema piuttosto che affrontare la vergogna, seppur comprensibile, e rivolgersi a uno specialista. Inoltre, ben il 68% degli uomini europei affetti da disfunzione erettile non usa i farmaci anti impotenza anche quando gli vengono prescritti da un medico, perché li vede come una palese ammissione del proprio problema.

L’imbarazzo è quindi persino più forte del desiderio di risolvere il problema: gli uomini che soffrono di impotenza aspettano in media due o tre anni prima di rivolgersi al medico, convivendo non solo con il disturbo fisico ma anche con le sue conseguenze psicologiche ed emotive per un periodo di tempo davvero troppo lungo.

La vergogna è il peggior nemico di questi uomini e, se da una parte è comprensibile, dall’altra non fa che peggiorare il problema. Oggi, grazie alla grande disponibilità di informazioni anche online, dovrebbero forse essere gli uomini più giovani ad aprire la strada per tutti gli altri e iniziare ad abbattere questo tabù, superando il disagio e affrontando l’impotenza per quello che è: una reale patologia come tante, addirittura più diffusa di quanto si possa pensare, per cui non c’è assolutamente nulla di cui vergognarsi. La consulenza di un medico è il primo passo per abbattere questo muro di vergogna e riappropriarsi di una vita sessuale serena e appagante.

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Stendra presto anche in Italia

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Un nuovo passo avanti nel trattamento della disfunzione erettile: dopo l’approvazione negli Stati Uniti nel 2012 e quella da parte dell’Agenzia Europea del Farmaco appena due mesi fa, arriverà a breve anche nelle farmacie italiane Stendra. Il farmaco, prodotto dalla casa farmaceutica Vivus, in Europa si chiamerà Spedra: Vivus ha, infatti, recentemente stipulato un accordo con Menarini per la commercializzazione in Australia, Nuova Zelanda ed Europa, Italia compresa, dove il lancio dovrebbe avvenire all’inizio del prossimo anno.

Insomma, un aiuto in più per i milioni di uomini che cercano di convivere con la disfunzione erettile: Spedra andrà, infatti, ad aggiungersi ai più famosi Viagra, Cialis e Levitra. Facendo parte della stessa categoria di farmaci, cioè degli inibitori dell’enzima fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5), Spedra avrà in comune con le “pillole sorelle” alcune caratteristiche: innanzitutto, come per il Viagra e il Cialis, non si potrà assumere Spedra se si usano farmaci contenenti nitrati, il farmaco non andrà preso in combinazione ad altri trattamenti per l’impotenza e l’alcool e i cibi eccessivamente grassi ne riducono i benefici.

Il nuovo farmaco sarà disponibile in compresse orali contenenti tre dosaggi diversi del principio attivo Avanafil: 50, 100 e 200 mg. A differenza degli altri medicinali per il trattamento della disfunzione erettile, Spedra agirà in soli 15-20 minuti, con un effetto della durata di circa un’ora (emivita plasmatica di circa 60-90 minuti). Ed è proprio questa rapidità di azione a rappresentare il suo tratto distintivo: veloci a iniziare ma anche a finire, come richiesto dai ritmi frenetici degli incontri amorosi ai giorni nostri. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, Spedra avanafil e gli altri trattamenti anti impotenza non differiscono di molto. Gli effetti collaterali che si sono manifestati maggiormente nei trial clinici sono mal di testa e congestione nasale, riscontrabili anche per gli altri medicinali simili.

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L’esercizio fisico combatte l’impotenza

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Che lo sport faccia bene alla salute si sa, ma che a beneficiarne sia anche la salute sessuale è una scoperta recente. Uno studio della East Carolina University sugli effetti del cibo spazzatura sulla capacità erettile e la pratica dell’esercizio aerobico come possibile rimedio ha rivelato che, nelle forme di impotenza indotta dalla dieta, praticare esercizio fisico aiuta a invertire i sintomi del disturbo.

Le cause della disfunzione erettile possono essere fisiche, legate a una scarsa irrorazione sanguigna del pene, o psicologiche, che riguardano ben il 50% dei casi e dipendono soprattutto da stress, ansia da prestazione e depressione. Anche una dieta scorretta però può causare o aggravare i problemi di disfunzione erettile, e proprio in questo caso sembrerebbe che una sana attività sportiva possa aiutare.

Alcuni anni fa era stato lo studio del Center for Sexual Function della Cleveland Clinic Foundation a dimostrare la correlazione tra sport e miglioramento delle prestazioni sessuali per chi soffre di impotenza, esattamente per la stessa ragione per cui lo sport previene gli attacchi di cuore: impotenza e patologie cardiache dipendono infatti da un ridotto afflusso di sangue all’organo e l’esercizio aiuta a contrastare la comparsa di malattie dei vasi che impediscono al flusso sanguigno di irrorare a sufficienza il pene.

Pochi giorni fa è stato invece il ricercatore Christopher Wingard dell’Università dell’East Carolina a condurre una sperimentazione di 12 settimane su un gruppo di topi, sottoponendoli a una dieta ricca di grassi e zucchero, ma facendone esercitare regolarmente solo la metà.  Al termine della ricerca, i test sulla funzione erettile e sullo stato delle arterie coronarie degli animali hanno rivelato che solo i topi che si erano “allenati” quotidianamente erano riusciti a scongiurare il pericolo di diventare impotenti, mentre quelli con uno “stile di vita” sedentario avevano sviluppato una disfunzione erettile e presentavano arterie coronarie con una scarsa elasticità.

Secondo lo studio, quindi, l’esercizio fisico, in particolare quello aerobico, fungerebbe da agente protettivo nei confronti della salute delle arterie coronarie e della disfunzione erettile indotta dalla dieta. Bruciare circa quattromila calorie a settimana, correndo, nuotando o ballando per un’ora al giorno, può ridurre di circa l’80% il rischio di disfunzione erettile, se causata da scorrette abitudini alimentari o da uno stile di vita sedentario.

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Generazione V

“La notizia più importante del 1998 negli Stati Uniti fu la relazione tra il Presidente Clinton e Monica Lewinsky. La seconda fu il Viagra” questa frase viene da un libro di Meika Loe intitolato ‘The rise of Viagra: how the little blue pill changed sex in America’.

Era il 1998 quando il Viagra aprì la strada al mondo dei farmaci contro la disfunzione erettile. Per la gioia degli uomini dai 50 anni in su, la pillola blu sembrava aver riempito un grosso vuoto nella vita sessuale delle persone. Etero o gay, ricchi o poveri, bianchi o neri, non fa differenza: il Viagra lo prendono un po’ tutti. Negli ultimi dieci anni, la pillola blu della Pfizer è diventata il secondo prodotto più conosciuto in America dopo la Coca-Cola.

Ma i tempi, dal 1998 ad oggi, sono un po’ cambiati. Il Viagra non è più considerato il supporto degli over 50. Medici e statistiche parlano chiaro: sono sempre di più i giovani di venti e trent’anni con problemi di erezione che ricorrono all’aiuto dei farmaci anti impotenza. Diana Appleyard, giornalista del Sun, noto quotidiano inglese, ha descritto in un interessante articolo questa generazione cresciuta con il mito del sesso incrementato anche da fenomeni mediatici come la serie televisiva ‘Sex and The City’ o l’ultimo successo editoriale, la trilogia erotica delle Cinquanta Sfumature della scrittrice E. L. James. Appleyard definisce questi giovani come appartenenti alla Generazione V.

Dopo la Generazione X e la Generazione 0, è arrivato il momento della Generazione V, come Viagra. Gli appartenenti a questo gruppo sono ragazzi che non vedono il farmaco contro la disfunzione erettile come un tabù, ma come una parte integrante di un nuovo stile di vita. Nel suo articolo, Appleyard intervista diversi ragazzi.

C’è Dexter da Londra, 30 anni, che dichiara: “Non esco più di casa senza il mio telefono, i soldi e una pillola di Viagra” e aggiunge: “Gli uomini guardano i film porno e si aspettano che le donne siano come le attrici che vedono sullo schermo. Ma anche per le donne è così. Si aspettano delle performance durature come quelle degli attori pornografici. E vogliono orgasmi su orgasmi”.

Chris di Manchester, un modello di 31 anni, afferma di prendere il Viagra non solo per se stesso ma anche per soddisfare meglio la propria compagna. “Non ho nessun effetto collaterale, quindi non mi preoccupa prenderlo ogni tanto. La mia generazione non ha problemi nel prendere pillole, e il Viagra è soltanto un’altra pillola. Una volta che l’ho presa, mi sento tranquillo.” Chris spiega: “In generale ci prendiamo maggiormente cura della nostra persona e della nostra apparenza, quindi perché non dovremmo migliorarci anche da un punto di vista sessuale?”.

Infine possiamo citare dall’articolo del Sun la storia di un altro ragazzo di nome Chris, proveniente da Londra, anche lui di 31 anni. Il londinese dichiara alla Appleyard che usa il Viagra soltanto con partner occasionali per evitare defaillance e conclude dichiarando che non apprezza il clamore che suscita il Viagra e l’associazione che generalmente si fa tra la pillola blu e i rischi per la salute, a tal proposito afferma: “Sono sicuro che danneggio maggiormente il mio corpo con l’assunzione di bevande alcoliche che con una pillola di Viagra”.

Ma per quale motivo i giovani di vent’anni soffrono di impotenza giovanile?

Diversi studi hanno dimostrato che una della cause maggiori dell’impotenza a questa età è l’uso eccessivo della pornografia online. Mentre per gli adulti il sesso virtuale può essere stimolante e innocuo, per i giovani può avere degli effetti anche molto gravi.

Un gruppo di ricercatori guidato da Carlo Foresta, direttore del Servizio per la Patologia della riproduzione umana dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova, a seguito di una ricerca, ha scoperto che un giovane su dieci che frequenta in modo assiduo siti pornografici sviluppa una vera e propria dipendenza ossessiva. Nel 25% dei soggetti, questo abuso di materiale pornografico si traduce in disturbi gravi come le turbe dell’orgasmo, la disfunzione erettile e l’anoressia sessuale.

Per la generazione precedente, accedere a materiale pornografico, era un’impresa ardua. I giornaletti andavano nascosti sotto al materasso e le videocassette si rubavano a qualche genitore distratto o compiacente. Oggi, la cosiddetta Generazione V può avere accesso ad un mondo di pornografia hardcore a portata di click. Se si pensa che anche attraverso gli smartphone un adolescente, durante le ore di lezione a scuola, può raggiungere siti come Youporn allora è facile capire l’entità del problema.

Una intera generazione di uomini sta crescendo pensando di dover essere all’altezza di Rocco Siffredi e che le donne siano tutte perfette come una ginnasta russa. I ragazzi perdono così ogni interesse per la ragazza della porta accanto. La sessuologa Laura Jane MacBeth afferma: “Non vogliamo dire che la pornografia sia una brutta cosa o che le donne non possano goderne tanto quanto gli uomini. Dobbiamo solo essere consapevoli del fatto che vi è una discrepanza tra la pornografia e la realtà”.

Tutta questa pornografia soddisfa la ricerca naturale verso la sessualità e limita il desiderio di fare piccole esperienze nell’età adolescenziale. Coloro che frequentano assiduamente siti pornografici dimostrano un calo di interesse verso il sesso non virtuale e una, sempre più crescente, insoddisfazione per la vita sessuale reale. Il problema sta nel fatto che il sesso viene sempre più visto come una performance piuttosto che come un momento di intimità e un’esperienza emotiva. Questo disagio in termini sessuali si traduce in una forte ansia da prestazione che causa, inevitabilmente, la disfunzione erettile. Per questo motivo, sempre più ventenni, ricorrono all’assunzione di farmaci come il Viagra, il Cialis o il Levitra.

In Inghilterra il Servizio Sanitario Nazionale spende circa 58 milioni di sterline all’anno per distribuire i farmaci contro la disfunzione erettile rilasciando oltre 17 milioni di prescrizioni mediche. I trentenni di oggi fanno un largo uso di questi farmaci non tanto per cause fisiche quanto piuttosto per cause psicologiche. Secondo gli esperti le cause, oltre all’eccesso di pornografia, sono molteplici. Da una parte viviamo in una società sempre più competitiva in cui la crisi economica ha fortemente contribuito ad incrementare lo stress e l’ansia. Dall’altro lato la società odierna è fortemente sessualizzata: il mondo della pubblicità, insieme ad internet e la sua pornografia, ha creato un’immagine irrealistica del sesso e della sessualità in generale.

Infine un’altra causa che ha contribuito a creare la Generazione V riguarda l’orologio biologico delle donne. I nostri trentenni si ritrovano con una pressione esercitata dalle loro compagne di concepire e di farlo in fretta. Le donne di oggi, a differenza delle vecchie generazioni, sono impegnate a costruirsi una carriera durante i loro anni più fertili. Così arrivano intorno ai 35 anni con il timore di non avere più tempo per avere figli e ripongono nei compagni un’eccessiva e talvolta disperata aspettativa. Come in un circolo vizioso, gli uomini si sentono così sotto pressione e vedono il rapporto sessuale come un’azione meccanica stabilita più dall’ovulazione che dalla passione. Questa esigenza delle donne si trasforma, facilmente, in problemi di impotenza.

Per quanto riguarda i dati, una ricerca europea partita dall’Università dell’Aquila e coordinata da Emanuele Jannini, sessuologo e andrologo, ha dimostrato che la disfunzione erettile è in costante aumento tra i giovani europei sotto i 40 anni. Circa 30 mila uomini sono stati analizzati attraverso dei questionari che prevedevano domande psicometriche sulla qualità della vita, il lavoro e la propria vita sessuale. Da quest’indagine è emerso che un giovane su venti soffre di impotenza. In Italia, sono circa il 6% gli uomini che dichiarano di aver avuto problemi di disfunzione erettile, mentre i coetanei degli altri paesi sono il 4-5%.

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Semplice come respirare, consigli per la disfunzione erettile

Per alcuni uomini, essere sotto stress significa soltanto essere un po’ più irritabili del solito, mentre per altri lo stress può diventare la causa della disfunzione erettile. In questi casi imparare a rilassarsi per alleviare lo stress è tutto ciò che serve per trattare gli episodi di impotenza.

Quali sono le tecniche che possono essere utilizzate per rilassarsi?

Per imparare a rilassarsi è necessario acquisire familiarità con diversi modelli di respirazione e modificarli in modo che vi aiuteranno a sentirvi meglio. Non tutti sanno che il proprio modello di respirazione è spesso interrotto da cambiamenti di emozione. Le persone che sono ansiose, ad esempio, tendono a trattenere il respiro e parlare con una voce acuta come se stessero inspirando. D’altra parte, le persone che sono depresse, tendono a sospirare e parlare a bassa voce come se stessero, invece, espirando.

Qui di seguito vi elenchiamo alcuni esercizi di rilassamento. Innanzitutto assicuratevi di trovarvi in un luogo tranquillo, privo di distrazioni e di buon umore. Bloccate tutte le preoccupazioni e i brutti pensieri che vi distraggono.

Respirazione ritmica: se la vostra respirazione è breve e frettolosa, rallentarla prendendo lunghi respiri lenti. Inspirate ed espirate molto lentamente. Contate, sempre senza fretta, fino a cinque durante l’inspirazione e poi di nuovo, sempre lentamente e sempre fino a cinque durante l’espirazione. Mentre espirate prestate attenzione al modo in cui il corpo si rilassa in modo del tutto naturale. Riconoscere questo cambiamento vi aiuterà a rilassarvi ancora di più.

Respirazione profonda: immaginate un punto del vostro corpo appena sotto l’ombelico. Respirate in quel punto, riempiendo di aria il vostro addome per poi lasciare andare l’aria fuori, come quando si sgonfia un palloncino. Col tempo, grazie ad una lenta espirazione, vi dovreste sentire più rilassati.

Respirazione visuale: trovate un luogo accogliente dove vi è possibile chiudere gli occhi e unire la respirazione all’immaginazione. Raffigurate nella vostra mente un’immagine rilassante e lasciate che tutte le tensioni si allontanino da voi. Respirate profondamente, ma in un ritmo naturale. Visualizzate il vostro respiro che passa dalle narici, entra nei polmoni e si espande nel torace e nell’addome. Continuate visualizzando il vostro respiro che esce allo stesso modo. Continuate a respirare, ma ogni volta che inspirate, immaginate che state respirando con un grado maggiore di rilassamento. Ogni volta che espirate immaginate invece di sbarazzarvi di un po’ più di tensione.

Rilassamento muscolare progressivo: passate dai vostri pensieri a voi stessi e il vostro respiro. Prendete un paio di respiri profondi, espirate lentamente. Scansionate mentalmente il vostro corpo. Notate le aree che sentite più tese o anguste. Rapidamente sciogliete queste aree. Lasciate andare la tensione il più possibile. Ruotate la testa in un fluido movimento circolare una o due volte. Non fate alcun movimento che vi possa causare fastidio o dolore. Muovete le spalle in avanti e indietro diverse volte. Lasciate che tutti i muscoli si rilassino completamente. Concentratevi su un pensiero piacevole per alcuni secondi. Prendete un altro respiro profondo ed espirate lentamente. Dovreste sentirvi particolarmente rilassati.

Relax con la musica: unite gli esercizi di rilassamento con la vostra musica preferita in sottofondo. Selezionate il tipo di musica che di solito vi mette di buon’umore o che trovate particolarmete rilassante o calmante. Alcune persone trovano più facile rilassarsi ascoltando nastri di rilassamento appositamente progettati, che forniscono la musica insieme alle istruzioni per il rilassamento.

Rilassamento mentale visivo: il rilassamento ad immagini mentali, o altrimenti detto immaginazione guidata, è una forma collaudata di rilassamento mirato che aiuta a creare armonia tra la mente e il corpo. L’immaginazione guidata infonde calma grazie al fatto che le raffigurazioni pacifiche che create nella vostra mente agiscono come a voler costruire una sorta di ‘fuga mentale’ dalle tensioni. Identificate il problema da risolvere e affrontatelo, parlate con voi stessi. È importante identificare il modo negativo, sbagliato, di interagire con se stessi e riconoscerne uno sano e positivo nell’approccio tra sé e sé.

Alcune affermazioni positive che potete provare ad usare:

“Lascio andare le cose che non posso controllare”

“Io sono sano, vitale e forte”

“Non c’è nulla al mondo che io non possa gestire”

“Tutti i miei bisogni sono soddisfatti”

“Sono completamente e assolutamente sicuro”

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Situazioni che possono provocare un calo dell’erezione

problemi di erezioneLa disfunzione erettile consiste nell’incapacità di iniziare, mantenere e condurre a termine un rapporto sessuale soddisfacente. Episodi di disfunzione erettile possono capitare sporadicamente o essere invece una norma. È importante parlarne soprattutto con il proprio medico perché oltre a creare un forte disagio nella vita personale e nel rapporto di coppia, possono anche essere un campanello d’allarme per patologie ben più gravi come le malattie cardiovascolari. Di seguito elenchiamo delle cause tipiche che possono provocare un calo dell’erezione.

 

Depressione

Il cervello è spesso una zona erogena trascurata. Tendiamo a dimenticare che l’eccitazione sessuale inizia nella testa prima di farsi strada verso il basso. La depressione può spegnere il desiderio e causare disfunzione erettile. Come se non bastasse, ironia della sorte, molti dei farmaci usati per curare la depressione causano un calo della libido rendendo ancora più difficile raggiungere un’erezione.

Alcol

Nell’immaginario collettivo un paio di drink aiutano a riscaldare l’atmosfera, ma fin quando restano due drink va bene, se si esagera, invece, potrebbe essere molto difficile avere poi, nel momento del bisogno, un’erezione rigida e duratura. L’assunzione di alcol può dunque interferire con l’erezione, ma gli effetti sono normalmente temporanei. Ma non tutto l’alcol viene per nuocere, c’è una buona notizia: un bicchiere o due al giorno toglie il medico di torno 😉 è provato che un lieve apporto quotidiano di alcol può avere effetti benefici per la salute e in particolare per il cuore.

Farmaci

Il contenuto del vostro cassetto delle medicine potrebbe influire sulle prestazioni in camera da letto. È lunga la lista dei farmaci comuni che potrebbero causare la disfunzione erettile, tra questi, sono stati trovati farmaci per la pressione sanguigna, antidolorifici e antidepressivi. Anche le droghe come le anfetamine possono causare problemi di erezione.

Stress

Non è facile essere allegri quando la vita è dura. Lo stress portato dalle difficoltà economiche o dai problemi sul lavoro può colpire diverse parti del corpo, compreso il vostro pene. Affrontare lo stress modificando lo stile di vita può essere un ottimo modo per sentirsi meglio. Dormire a sufficienza, mangiare in modo equilibrato e svolgere un po’ di attività fisica sono ottimi rimedi per aumentare il benessere e il relax.

Rabbia

La rabbia può farvi salire il sangue al cervello, che non è esattamente il posto dove vorreste che vi salisse ai fini di avere una bella erezione. Non è facile essere romantici quando si è arrabbiati, sia quando la rabbia è nei confronti della partner e sia quando non lo è. Che la vostra rabbia sia repressa o invece espressa in probabili impropri, sentirci bollire dentro contribuisce ad aumentare la difficoltà di avere un’erezione.

Ansia

Preoccuparvi di non riuscire ad avere un’erezione è una delle prime cause psicologiche della disfunzione erettile. Anche le ansie dovute ad altri problemi della vita possono non darvi tregua nemmeno a letto. Le tante preoccupazioni spesso ci fanno sentire soli e spaventati e ciò contribuisce al calo del desiderio sessuale. Inoltre l’ansia di non riuscire ad avere un’erezione vi fa passare la voglia di fare l’amore. Quindi, meno sesso si fa e più aumenta l’ansia che, nel frattempo, ha causato il calo del desiderio. State molto attenti perché questo è un circolo vizioso che potrebbe mettere a rischio, non solo la vostra vita sessuale, ma anche la vostra relazione di coppia.

Chili di troppo

Essere in sovrappeso può influire sulla prestazione sessuale e non solo perché abbassa la tua autostima. Gli uomini obesi producono meno testosterone, il quale contribuisce al desiderio sessuale e provoca l’erezione. Avere dei chili in più causa anche pressione alta e l’indurimento delle arterie, motivi che possono ridurre il flusso del sangue al pene.

Immagine di se stessi

Se non ti piace quello che vedi allo specchio, è facile dedurre che anche al vostro partner potrebbe non piacere la vista. Una immagine negativa di se stessi può farvi preoccupare non solo di come apparite nella società ma anche a letto. L’ansia di come apparite può farvi sentire troppo ansiosi anche di lasciarvi andare sotto le coperte.

Bassa libido

La bassa libido e la disfunzione erettile non sono la stessa cosa ma hanno qualcosa in comune: entrambi possono farvi sentire a disagio a letto e farvi evitare di fare l’amore. Bassa autostima, stress, ansia e anche alcuni farmaci, come abbiamo visto, riducono il desiderio sessuale. Quando tutte queste preoccupazioni sono legate all’attività sessuale, è normale che il desiderio sessuale cali insieme all’erezione.

La vostra salute

Molte condizioni di salute possono influire sui nervi, sui muscoli o sul flusso del sangue che è necessario ai fini di avere un’erezione. Il diabete, la pressione alta, l’indurimento delle arterie, le lesioni del midollo spinale, la sclerosi multipla e tante altre patologie possono contribuire alla disfunzione erettile. Casi estremi come la chirurgia per il trattamento della prostata o della vescica può danneggiare anche i nervi e i vasi sanguigni che procurano l’erezione.

Come risolvere i problemi di erezione

Sappiamo bene che il problema principale consiste nell’imbarazzo di parlare con il  medico della propria vita sessuale, ma questo resta il modo migliore per trattare la disfunzione erettile e tornare ad avere un’ottima intesa sessuale con la propria partner. Solo un medico può individuare l’origine del problema e può raccomandare interventi nello stile di vita, come smettere di fumare o perdere peso.

Altre opzioni di trattamento sono i farmaci contro la disfunzione erettile, i trattamenti ormonali e, nei casi più estremi, un dispositivo che contribuisce a creare l’erezione.

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