Ho il pene piccolo! Posso soddisfare una donna?

pene piccolo

La questione delle dimensioni del pene è molto delicata per gli uomini, in particolare per i più giovani con ancora poca o nessuna esperienza in campo sessuale. La paura di avere il pene piccolo condiziona la vita sessuale e l’equilibrio psicologico di tanti.

Le domande che ci si pone sono sempre le stesse:

“E se avessi il pene piccolo?”

“Avendo il pene piccolo riuscirei a soddisfare una donna?”

“Ma quanto contano davvero le dimensioni?”

“E’ più importante la lunghezza o la larghezza?”

Ma cerchiamo di dare delle risposte a queste domande…

Prima di tutto per determinare le misure del pene – e quindi appurare se questo è ‘piccolo’ o no – bisogna misurarlo correttamente. Per farlo servono un righello e un metro da sarta. Le misure da prendere sono la lunghezza e la circonferenza (larghezza). Per misurare la lunghezza del pene in erezione bisogna porre il righello alla base del pene e verificare la distanza fino alla punta del glande. Questa misurazione deve essere fatta nel momento di maggiore eccitazione. Per quanto riguarda la misurazione a riposo bisogna tener conto degli sbalzi di temperatura e delle situazioni in cui si verificano i valori. Comunque, la misurazione avviene appoggiando l’estremità del righello nel punto in cui addome e pene si incontrano e tenendolo lungo l’asta del pene.

Le misure standard europee parlano di una media di circa 12-15 cm di lunghezza e circa 13 cm di circonferenza in erezione. Mentre per il pene a riposo si parla di circa 8-10 cm di lunghezza e circa 10 cm di circonferenza.

Un pene al di sotto di queste misure può essere considerato piccolo, ma avere il pene piccolo non significa non poter soddisfare una donna. Infatti, dal punto di vista anatomico bisogna tener conto che la vagina ha in media una lunghezza tra i 7 e i 12 cm ma è comunque un organo particolarmente flessibile. Questa flessibilità permette l’adattamento a qualsiasi misura. Quindi anche un pene di dimensioni pari a 8 cm di lunghezza può soddisfare una donna, in quanto è il primo terzo della vagina quello più sensibile. Infatti, all’interno dell’utero sono presenti pochissime terminazioni nervose e perciò le misure non fanno una grande differenza. Tra lunghezza e larghezza emerge da alcuni studi che le donne sono più sensibili e interessate alla circonferenza, ritenuta più importante a livello di stimolazione.

In generale però ciò che conta per soddisfare una donna è piuttosto stimolare le zone erogene ma soprattutto creare la giusta situazione in quanto la soddisfazione femminile è prima di tutto psicologica. A riguardo la Dottoressa Maria Paola Peroni, ginecologa del sito Studenti.it, ha spiegato: “Le dimensioni del pene non sono fondamentali per la soddisfazione sessuale e il raggiungimento dell’orgasmo della donna: le parti genitali femminili più innervate e quindi più sensibili alla stimolazione nel corso del rapporto, infatti, sono le parti esterne, cioè le piccole e le grandi labbra, il clitoride ed il terzo esterno della vagina. Ciò significa che qualunque pene è in grado di raggiungerle e stimolarle adeguatamente”.

Per quanto però gli esperti cerchino di spiegare a noi ‘comuni mortali’ che da un punto di vista fisiologico e anatomico le dimensioni non contano, sono ancora in tanti gli uomini che fanno delle dimensioni un problem ache può influenzare parecchio la maturazione sessuale e l’equilibrio psicologico.  Alcuni arrivano anche a soffrire di dismorfofobia peniena o sindrome dello spogliatoio, un disturbo che nasce proprio dall’angoscia e dal timore relativi alle dimensioni del pene e alla soddisfazione sessuale della donna.

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Il pene degli italiani si accorcia con gli anni

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Sulla lunghezza del pene i giovani d’oggi non hanno molto di cui vantarsi, specie se si mettono a confronto con i loro genitori o con i loro nonni. Perché? Secondo una ricerca recentemente condotta dal Servizio per la Patologia della riproduzione dell’Azienda ospedaliera di Padova in merito alle caratteristiche antropometriche, nel corso dei decenni le dimensioni del pene sono diminuite, a favore di quelle delle braccia e delle gambe.

Di quanti centimetri stiamo parlando? 1 cm in 50 anni. Pochi, ma come in questo caso, significativi. Se nel 1948 il pene degli italiani misurava in media 9,7 cm, nel 2011 ne misurava 9 cm fino ad arrivare alle statistiche risalenti al 2010 che stabiliscono che la lunghezza media del pene sia di 8,9 cm.

Per un approfondimento su come misurare correttamente il pene, sulle dimensioni standard e sulle posizioni da preferire se si è “al di sotto della media”, potete leggere l’articolo Lunghezza del pene: ecco che le dimensioni che contano.

Diminuisce anche la qualità dello sperma

Con il trascorrere del tempo sembra peggiorare anche la qualità del liquido seminale che si riduce dell’1,5% l’anno.

Quali sono le cause dell’accorciamento del pene?

Carlo Foresta, direttore del polo padovano, pensa che questo dipenda dai cambiamenti ambientali, sebbene il ruolo maggiore lo giochi il peso. “L’obesità – ha spiegato Foresta – influenza negativamente la produzione di ormoni durante l’età dello sviluppo. Per questo la lunghezza del pene è inversamente proporzionata all’obesità”.