Prostatite, potreste scoprirla grazie ad episodi di eiaculazione precoce

Se avvertite dei bruciori durante l’eiaculazione e riscontrate delle difficoltà a mantenere l’erezione nel corso di un rapporto sessuale completo parlatene con il vostro urologo perché questi sintomi potrebbero nascondere una prostatite.

La prostata collega i nervi che vanno dal pene al cervello, quindi, in caso di prostatite, la comunicazione tra gli organi viene interrotta o alterata, causando episodi di eiaculazione precoce. L’infiammazione della prostata provoca inoltre una sensazione di bruciore nel canale uretrale durante la minzione e più raramente durante o al seguito di un’eiaculazione. Talvolta si possono ritrovare anche tracce di sangue nelle urine e/o nello sperma. La prostatite è un disturbo che riguarda gli uomini di tutte le età. Uno su due vive questo problema almeno una volta durante la vita, infatti, l’infiammazione della prostata, è la patologia uroandrologica più frequente negli uomini di età inferiore ai 50 anni ed è al terzo posto in quelli al di sopra dei 50. In Italia colpisce il 13.5% della popolazione maschile. Spesso però non viene identificata fino a quando non si verificano disfunzioni sessuali come l’eiaculazione precoce, un deficit erettivo o problemi di fertilità. Uno studio condotto dall’Università dell’Aquila ha dimostrato che il 56.5% degli uomini che soffrono di eiaculazione precoce presentano una prostatite. Una volta che si ha avuto una prostatite, la probabilità di una ricaduta è molto elevata, si stima tra il 20% e il 50%.

A cosa serve la prostata

La prostata è una piccola ghiandola a forma di castagna di un diametro di circa 2-3 cm, si trova sotto la vescica e davanti al retto. La prostata svolge principalmente tre funzioni: produce liquido spermatico insieme alla vescicole seminali, degrada ed elimina gli spermatozoi invecchiati, ovvero quelli che hanno più di 30 ore, e svolge un’attività di difesa dei testicoli e della via urinaria superiore. Durante l’attività sessuale la funzione secretoria della prostata aumenta, produce liquido spermatico e ne prepara la rapida espulsione con l’eiaculazione. Durante l’orgasmo, le pareti della prostata si contraggono spingendo lo sperma nell’uretra.

Che cos’è la prostatite

La parola ‘prostatite’ descrive uno stato di infiammazione della ghiandola prostatica. Una prostata infetta può provocare dolore durante la minzione e/o l’eiaculazione. Se non viene curata in tempo e in modo adeguato può comportare serie complicazioni.

 Esistono 4 tipi di prostatite:

a)    prostatite batterica acuta, PBA;

b)   prostatite batterica cronica, PBC;

c)    prostatite non batterica;

d)   prostatodinia;

 La prostatite batterica acuta (PBA) è la più pericolosa. Viene causata da batteri come l’Escherichia coli o Klebsiella. Quando non viene trattata subito e correttamente l’infezione può diffondersi alla circolazione sanguigna e sviluppare serie complicazioni.

 La prostatite batterica cronica (PBC) è un’infezione ricorrente della prostata e dell’apparato urinario. I sintomi sono meno gravi di quelli legati alla PBA.

 La prostatite non batterica è una semplice infiammazione della prostata senza infezioni batteriche.

 La prostatodinia, chiamata anche sindrome dolorosa pelvica cronica, è caratterizzata da sintomi simili a quelli di una prostatite ma non presenta infiammazioni né infezioni batteriche.

Queste diverse forme hanno cause comuni. Si può passare da un tipo di prostatite all’altro con estrema facilità soprattutto quando i sintomi vengono trascurati e non trattati in modo appropriato.

I sintomi della prostatite

 I sintomi della prostatite batterica acuta si presentano improvvisamente e sono:

  •  brividi
  •  febbre
  •  minzione frequente
  •  svuotamento non completo della vescica
  •  dolore articolare
  •  dolore lombare
  •  dolore muscolare
  •  dolore al pene, ai testicoli e nella zona perineale
  •  eiaculazione dolorosa
  •  minzione dolorosa
  •  urgenza minzionale
  •  prostata soffice e gonfia alla palpazione

I sintomi della prostatite batterica cronica e della prostatite non batterica sono di solito meno pesanti di quelli della prostatite batterica acuta ed includono:

  •  sangue nello sperma
  •  dolore nell’area dei genitali e nel perineo
  •  disuria
  •  febbre
  •  dolore lombare
  •  dolore nel basso addome
  •  eiaculazione dolorosa
  •  infezioni ricorrenti all’apparato urinario

I pazienti con prostatodinia presentano sintomi simili a quelli di una prostatite anche se non evidenziano infezioni o infiammazioni.

 Diagnosi

 Per diagnosticare una prostatite sono necessari degli esami approfonditi. Tra i più comuni vi segnaliamo:

l’esame digito rettale per constatare se la ghiandola è soffice o gonfia. Per svolgere questo tipo di esame, l’uroandrologo introduce un dito ricoperto di un guanto ben lubrificato nel retto del paziente per valutare la superficie, la forma, la consistenza e la dimensione della prostata.

La coltura del secreto prostatico si pratica con un massaggio prostatico che di solito segue l’esame digito rettale. Il secreto ottenuto viene raccolto e analizzato in laboratorio.

Lo spermiogramma, attraverso la valutazione della qualità degli spermatozoi si ottengono informazioni sulla funzionalità prostatica. In seguito, si analizza la concentrazione leucocitaria e la possibile presenza di batteri.

L’ecografia trans-rettale, è un metodo che può essere fastidioso. Con l’ausilio di una sonda ecografica introdotta per via rettale si ottiene un dettagliato studio anatomico-strutturale. Può causare delle perdite di sangue che il paziente nota nelle feci o nelle urine che si risolvono nel giro di pochi giorni.

Cause principali della prostatite

Innanzitutto i batteri. Uno stile di vita non regolare, un’alimentazione poco sana e anche un consumo eccessivo e costante di alcolici  possono indebolire le difese immunitarie e favorire il proliferare dei batteri che sono così liberi di causare infiammazioni.

Il fumo, perché altera i flussi vascolari e inibisce le difese dell’organismo. La nicotina crea difficoltà nell’afflusso di sangue agli organi genitali maschili.

L’astinenza sessuale, in quanto stare lunghi periodi senza eiaculare riduce la funzione secretoria della prostata aumentando il rischio di produrre residui tossici che potrebbero causare infiammazioni. Si consiglia di eiaculare ogni 4-5 giorni per prevenire problemi di questo tipo.

La sedentarietà nuoce soprattutto alla zona pelvica che ha bisogno, più di altre zone, di movimento perché è di per sé abbastanza statica e inoltre fa sempre bene la stimolazione del movimento dei fluidi corporei.

Lo stress, perché abbassa le difese immunitarie generali di tutto l’organismo.

Anche il coito interrotto come metodo anticoncezionale in quanto induce ad una forzatura con probabili conseguenti microlesioni delle strutture prostatiche che, a lungo andare, potrebbero causare infiammazioni.

Curare la prostatite

Le cure e i trattamenti dipendono essenzialmente dalla gravità dell’infiammazione e dal tipo di prostatite.

In genere si assumono antibiotici: i più utilizzati sono i chinoloni, i sulfamidi e i macrolidi. In rare e particolari situazioni potrebbe essere necessario ricorrere a terapie di tipo termico. L’ultima risorsa è rappresentata dalla chirurgia, in quanto spesso causa impotenza.

Per superare i sintomi più fastidiosi della prostatie si consiglia di evitare gli alcolici perché causano una congestione della prostata, non eccedere con l’alimentazione, bere poco la sera per evitare nottate insonni per continue minzioni e svolgere attività fisica perché la sedentarieta causa ritenzione urinaria.

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5 thoughts on “Prostatite, potreste scoprirla grazie ad episodi di eiaculazione precoce

  1. Mi ha colpito la chiarezza con cui parlate dell’argomento,io ho 39 anni e soffro di prostatite da 14 anni.
    Forse non ho trovato bravi dottori.

    • ho 36 anni e da quest’anno sto soffrendo di prostatite…una cosa non mi e’ chiara dite che sarebbe opportuno eiaculare ogni 4-5 giorni,,, il mio urologo pero’ mi ha detto che l’autoerotismo fa male alla prostata, allora mi chiedo se una persona e’ single????

      • se sei single rivolgiti all’asl, so che nella mia città a breve attiveranno un settore di fisoterapia dedicato, (eiacularterapia mi pare) con operatrici sudamericane.

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