Disfunzione erettile ed eiaculazione precoce: le 10 regole da seguire

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L’eiaculazione precoce è un disturbo sempre più diffuso; così come la disfunzione erettile. Non siamo noi a dirlo, ma la Società Italiana di Andrologia (Sia): gli uomini che soffrono di eiaculazione precoce in Italia sono il 30% mentre quelli che soffrono di disfunzione erettile sono il 12,8%. La Sia non si è però limitata ad evidenziare il problema, ha anche suggerito la soluzione, o meglio le soluzioni. Gli andrologi hanno infatti stilato un decalogo di regole per il benessere e la salute sessuale degli uomini. I consigli riguardano prevalentemente il comportamento sessuale, gli stili di vita corretti e i fattori di rischio da evitare. Le riportiamo qui di seguito:

1. Adottare un sano comportamento sessuale. Rispettare la sensibilità della propria partner riguardo al sesso e non fare nulla senza il suo consenso. Praticare sesso sicuro (cioè con il profilattico), soprattutto nel caso di rapporti occasionali. Le malattie trasmissibili sessualmente possono causare infertilità per ostruzione delle vie seminali. Evitare movimenti bruschi di angolazione del pene durante la penetrazione. Il pene in erezione rimane comunque un organo fragile e qualunque deformazione potrebbe arrivare a causare un pericoloso aumento della pressione al suo interno, con possibilità di lesioni. Curare l’igiene personale: è bene lavare con accuratezza la regione genitale una volta al giorno con acqua e sapone, abbassando completamente la pelle (prepuzio) che ricopre la punta del pene.
2. Evitare il fumo (sigarette, marijuana e simili). E’ scientificamente dimostrato che il fumo ha effetti negativi sulle performaces sessuali. Il fumo di una sola sigaretta riduce del 30% il flusso arterioso per 2-3 ore. Inoltre il fumo può a lungo termine provocare danni irrimediabili alle arterie del pene, compromettendone la funzione erettile. Lo stesso vale per la marijuana e sostanze simili.
3. Avere cura dell’alimentazione e del peso corporeo. Un’alimentazione scorretta può determinare disturbi quali l’eiaculazione precoce e la disfunzione erettile. Sono da evitare: un consumo eccessivo di sale, grassi e zuccheri. Anche l’abuso di alcool ha un effetto deleterio sulla capacità sessuale. Numerosi studi hanno inoltre messo in relazione l’obesità con i deficit erettili. Nell’uomo in sovrappeso o obeso diminuiscono anche i livelli di testosterone, l’ormone maschile che regola il desiderio, la soddisfazione sessuale e soprattutto l’erezione.
4. Fare una regolare e corretta attività fisica. Svolgere un’attività fisica con costanza consente di migliorare le proprie prestazioni sessuali. Anche una sola passeggiata a passo veloce per 30 min al giorno protrae la possibilità di avere rapporti sessuali fino a tarda età. Questo perchè fare movimento protegge le arterie, comprese quelle del pene e che regolano l’afflusso di sangue. Attenzione però agli eccessi: allenarsi troppo o doparsi compromette le prestazioni sessuali. Dannosi sono poi sport come il ciclismo, che può causare danni ai nervi che regolano l’erezione e alle arterie cavernose.
5. Avere una vita affettiva, lavorativa e relazionale soddisfacente. Lo stress e la depressione sono nemici della vita sessuale poichè possono condurre ad un blocco della produzione di testosterone e ad un’eccessiva produzione di sostanze quali l’adrenalina e la serotonina, connesse ad una riduzione dell’attività sessuale.
6. Fare attenzione a certe professioni. Alcuni ambienti di lavoro possono compromettere la funzione erettile e riproduttiva: ad esempio se si è troppo esposti ad agenti chimici o fisici. Per alcune categorie di lavoratori è quindi consigliabile sottoporsi periodicamente ad una visita andrologica e ad uno spermiogramma (cioè un esame del liquido seminale).
7. Prevenire o curare diabete ed ipertensione. Il diabete può provocare diversi danni alla funzione erettile. Note sono infatti le ripercussioni negative sulla struttura delle pareti vasali e sul tessuto cavernoso del pene. Il diabete sembra poi favorire l’insorgere di alterazioni ormonali, che a loro volta contribuiscono a determinare un deficit erettile. Per quello che concerne l’ipertensione, invece, essa altera la normale struttura dei vasi sanguigni (e il tessuto cavernoso del pene è una struttura vascolare a tutti gli effetti). La terapia farmacologica antiipertensiva, abbassando la pressione arteriosa sistemica, aggrava ulteriormente la funzione erettile.
8. Non trascurare l’importanza dei controlli nell’infanzia. Alcune alterazioni della funzione sessuale in età adulta derivano da problemi irrisolti o risolti tardivamente durante l’infanzia. È quindi fondamentale che la crescita del bambino venga monitorata sin da quando è piccolo, prestando attenzione anche al sistema genitale.
9. Fare una visita andrologica in età adulta. I controlli andrologici non devono essere fatti solo in caso di patologia, ma anche per routine. A volte infatti i disturbi sessuali sono il campanello d’allarme per altre malattie, quali il diabete, e solo l’andrologo è in grado di individuarle preventivamente. Inoltre uno specialista conosce quale terapia per la disfunzione erettile o l’eiaculazione precoce è più indicata nel caso specifico.
10. Non vergognarsi di andare dall’andrologo anche in terza età. È normale che con l’avanzare dell’età vi sia un indebolimento di alcune funzioni, tra cui quella sessuale. Il diritto ad avere una vita sessuale soddisfacente non deve però venire meno. Disturbi quali la disfunzione erettile possono essere infatti curati a tutte le età.

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